Empatia e il valore di un semplice abbraccio

03 maggio 2017

Oggi sono stata ad un funerale. Questa morte mi ha colpito particolarmente, forse perché è morta a causa di una malattia, ma non solo. Mi ha commosso e mi ha fatto riflettere quindi non può esserci momento migliore di questo per scrivere e per cercare di descrivere, anche a chi non l’ha provato direttamente, quello che ho provato durante le cure contro il cancro. Oggi ho pensato che non c’è nulla che potrà riportare i nostri cari tra noi e che la morte fa parte della vita però ho, anche, pensato che sia giusto lottare fino alla fine per dare valore ad ogni singolo istante che passiamo con le persone che amiamo. La morte non ci porta via le persone, sembra banale ma resteranno nei nostri cuori. Noi siamo quello che siamo anche grazie alle persone che ci hanno accompagnato e nemmeno la morte potrà portarci via l’amore. L’amore resterà sempre. C’è un momento per piangere tutte le lacrime che abbiamo in corpo, un momento per buttare fuori tutto il dolore, e c’è, anche, il momento per reagire e ricordare il tempo prezioso passato coi nostri cari. Nulla accade invano.

Epicuro scriveva “non dobbiamo temere la morte perché quando c’è lei non ci siamo noi e viceversa”, peccato che si fosse dimenticato del dolore che prova chi resta o chi assiste al lento decorso della malattia di una persona cara. Io voglio andare fino in fondo proprio a quel dolore, voglio descriverlo e voglio capirlo perché percepisco che, anche se sembra di no,  un senso c’è. C’è sempre.

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