Fotografie del blog di Serena sul cancro al seno

Lago di Barcis, gennaio 2017

Ogni fotografia di questo blog ritrae me o è stata scattata da me. La passione per la fotografia mi ha accompagnato durante il percorso della ripresa dalle cure. Comprai la mia prima reflex proprio appena finii la chemioterapia e la radioterapia. Era il mio sogno sin da quando ero bambina. Acquistai quella più economica, che uso tuttora,  ed ero tanto felice perchè scattare foto mi piaceva molto. Non saprei spiegare il motivo, almeno non fino in fondo.Fotografare è stato catartico e mi piace perché le immagini, spesso, spiegano quello che le parole non riescono ad esprimere da sole. Le immagini narrano ed evocano emozioni ad un livello diverso. Non tutti amano leggere ma tutti guardano, tutti si soffermano, anche solo per un attimo, su un immagine. Quando iniziai ad usare la mia reflex avevo appena guardato oltre l’abisso, ero ancora tanto impaurita e fotografare mi faceva stare bene. Forse perché avevo fatto i conti con qualcosa che non potevo esprimere nemmeno a parole. La fotografia mi aveva dato accesso ad un nuovo modo di narrare e di narrarmi.  Il motivo per cui amo ancora fotografare è proprio questo: cercare di spiegare l’indicibile, cercare di fermare gli attimi, cercare di portare l’attenzione su un particolare. La vita scorre veloce e noi ci accorgiamo che ha un grande valore solo quando riusciamo a fermarci davvero e a guardare le cose con gli occhi di un bambino.

Non ho scaricato nulla dal web se non l’immagine del fiocco rosa, simbolo della ricerca, della prevenzione e della cura del cancro al seno.

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