La verità

La foto è stata scattata a Capilungo (Alliste, Puglia) nell’agosto del 2016 durante una vacanza.


IMG_8375La verità fa male ma, a lungo andare, la menzogna ancora di più. Non tutti hanno il coraggio di dire la verità,  di esprimere “verità” con gli atteggiamenti.

A volte il momento della verità è quello in cui tutto cambia. Qualcosa finisce e qualcosa comincia.

Per me è stato così quando ho avuto il primo esito del primo agoaspirato della mia vita. L’ho fatto il 26 agosto 2011 e dieci giorni dopo la mia vita è cambiata. Avevo saputo con certezza che le cellule prelevate erano tumorali e che avrei dovuto fare la chemio e poi, solo, quando la massa si sarebbe ridotta, fare un intervento.

Da quel momento ho iniziato a tenere il conto dei giorni, dei mesi e degli anni. Prima non ero minimamente interessata a ciò, il tempo scorreva ed io credevo, semplicemente, che la mia vita sarebbe stata ancora molto lunga, era giá tanto se sapevo in che anno mi trovavo.

Tutto è cambiato ma io credo di essere rimasta la stessa…ossia? La solita cazzona di sempre!

Comunque….sto divagando.

Stavo parlando di verità e di quanto male faccia.

Quello che chiedo è: fino a che punto bisogna dire la verità?  A volte potrebbe essere intollerabile e insopportabile il suo peso. A volte la verità rovina i rapporti in modo irreversibile. A volte tutto cambia e non siamo affatto pronti a quei cambiamenti.

Purtroppo, però, a volte, anche se non detta, si capisce lo stesso, e allora tutto cambia comunque….oltre il nostro volere e potere. Quindi?

Tanto vale dirla e togliersi un peso.

Ora sono io che vorrei che qualcuno mi desse un input e mi scrivesse qualcosa.

Vorrei che scendesse dal cielo qualcosa o qualcuno a rincuorarmi, a dirmi che va tutto bene e non devo avere paura, che non devo soffrire….che ogni cosa troverà il suo posto.

Invece sono qua, da sola a pensare che la soluzione non arriverà dal cielo ma sarò io a doverla trovare e sarà l’ennesima volta in cui mi porrò delle domande a cui non sarò in grado di rispondere. Sarà l’ennesima attesa snervante di sapere fino a quando potrò stare tranquilla fino al prossimo controllo.

Sei giorni fa ho fatto l’ennesima biopsia ascellare e mi hanno riaperto la cicatrice per la settima volta; quando mi guardo mi sembra di essere un arrosto di vitello, non lo dico per ridere, almeno non solo per ridere, lo dico perchè l’immagine che ho della mia ascella è esattamente questa.

Nonostante ciò mi reputo fortunata.

Molti pensano che il tumore al seno sia guaribile e che ci siano malattie peggiori, questa è verità ma non assoluta. Purtroppo di tumore al seno si muore ancora, non tutte si salvano perchè, se scoperto troppo tardi potrebbe essere, ormai incontrollabile. Nonostante ciò io sono stata fortunata: non era nè troppo presto nè troppo tardi e così ho avuto il mio bel bagaglio di esperienza “ospedaliera”, la mia bella sofferenza fisica e la grande possibilità di guardare la vita da un punto di vista diverso senza doverla perdere del tutto. Vi sembra poco? Ho avuto la fortuna di essere ancora qua dopo 5 anni e di avere avuto la paura e la sensazione di non farcela quando hanno scoperto che tutti i linfonodi a sx erano in metastasi e anche un linfonodo a dx. Ero ad un bivio e l’ho superato. Sono stata molto fortunata.

Forse il tumore al seno ti da questa possibilità: sai che puoi farcela, che ci sono possibilità di guarigione …e allora lotti, ti alzi col sorriso, fai progetti e spacchi il mondo!

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Un commento su “La verità

  1. franca galante il said:

    Ti ho letta su FB e capisco (???) la tua amarezza poiché il tumore al seno l’ho avuto 3 anni fa e 2 figli l’avevo gia’. Mi sono sempre ripetuta che”Cristo manda il freddo secondo i panni( detto toscano).
    Per agganciarmi al tuo disagio ti dico che molte donne senza aver avuto un tumore non possono provar la maternita’.
    Sei così sicura che non ci sia altro nella vita??? Dopo la rabbia di solito si riflette e son certa troverai milioni di cose che pian piano ti daranno tanta soddisfazione. un abbraccio.Franca

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